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Di fronte alla cattedrale di Lisbona ho eseguito questo primo disegno durante un bellissimo viaggio nel gennaio 2003;
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Poi ho cominciato a riflettere .......

.. come nasce un  quadro ...

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Questo disegno rappresenta quei fiori particolari che crescono nei prati ad inizio primavera
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La caratteristica di questi fiori è quella di essere trasparenti, di lasciare intravedere quello che sta dietro .......
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Ecco poi con il colore come sarà .....

lisbona prova 3 copia.jpg Questa è stata la prima rielaborazione, la cattedrale compare come fosse nascosta da un insieme di piastrelle ......... le piastrelle colorate sono ovunque a Lisbona!!!
Lisbona2_copia.jpg
Questa è la seconda prova ........ non mi soddisfa ancora.

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Ed infine ecco l'opera conclusa, le piastrelle sono diventate come un'altra cattedrale che si scompone a poco a poco ...... i colori complementari esaltano la gioia e la felicità di quel viaggio ......

Ogni quadro ha una sua storia,
ogni quadro è preceduto da un insieme di sensazioni, considerazioni, ragionamenti, prove ........


Nell'inverno del 2004 ho fatto un viaggio nel sud della Spagna ..... sole ..... cielo azzurro, mare, meravigliosi edifici come usciti per miracolo dalle     "Mille e una notte"; ....
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Ho realizzato alcuni disegni .....
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In questo modo è nata Granada;

Il mio lavoro.....
Nelle mie opere rappresento il paesaggio non in modo fotografico ma rielaborandolo alla luce dei ricordi. In esse il protagonista vero è il colore che uso talvolta in modo antinaturalistico per rispondere più alle esigenze del ricordo che a quelle dell’occhio.
La mia visione della vita è serena e quindi i ricordi sono sostanzialmente felici, gioiosi. E allora nelle mie opere uso i contrasti di colori accesi per manifestare questa gioiosità.
Da una decina d’anni il mio interesse si è indirizzato anche alle architetture, sicuramente a causa della mia formazione universitaria (mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano nel lontano 1971). Con il colore arricchisco tuttavia, e talvolta trasfiguro, le linee precise degli edifici e, ancora, colgo in essi i tratti salienti che rielaboro in un secondo tempo alla luce del ricordo.
Nelle mie opere spesso sovrappongo forme e linee e profili colorati proprio per rappresentare il fatto che nella mente i ricordi si affollano e sovrappongono formando sensazioni.
In particolare nei dipinti che rappresentano Milano, la mia città, invece di soffermarmi sull’uggiosità delle sue strade e dei suoi edifici, pongo l’attenzione sugli aspetti suggestivi accostando al grigio colori caldi come il rosso e l’arancione e con ciò mostrando l’affetto per un luogo amico: il luogo dei ricordi per antonomasia.
Ho trovato nei colori acrilici la risposta tecnica alle mie ricerche sul colore. Uso quindi sempre colori acrilici su tela, con larghe campiture di colore uniforme per eliminare ogni riferimento fotografico alla realtà e concentrare l’attenzione sull’accostamento dei colori.
All’inizio della mia attività usavo soprattutto colori caldi, gialli ed arancioni, i colori della luce; poi ho arricchito la mia tavolozza passando da toni prevalentemente gialli all’uso di accostamenti forti e squillanti.
Mi interessa soprattutto valorizzare ogni colore in rapporto con gli altri nelle figure e tra i colori delle figure e quelli dello sfondo. Così ogni colore assume il suo vero significato.

 

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